Cinema Italian Style

Cinema italiano protagonista a Los Angeles con la 13ma edizione di Cinema Italian Style, dal 16 al 21 novembre, che si inaugura all’Egyptian Theatre con la prima americana del film candidato  dall’Italia, A ciambra di Jonas Carpignano, in corsa per la nomination ai prossimi Oscar® per il miglior film in lingua straniera.

Cinema Italian Style, prodotta e organizzata da Istituto Luce Cinecittà in collaborazione con American Cinematheque, ha anticipato infatti il programma con la serata speciale dedicata a Michelangelo Antonioni, a dieci anni dalla sua scomparsa: un evento nel segno della memoria ma anche in omaggio alla modernità inscalfibile del Maestro: in attesa della retrospettiva completa che tra pochi giorni, a dicembre, gli dedicherà il MoMA di New York Luce Cinecittà ha infatti proposto a Los Angeles la proiezione delle copie restaurate in 4k di Deserto rosso e Blow up al Chinese Theatre in collaborazione con AFI Fest, il Festival dell’American Film Institute.  Un omaggio anche al valore storico di Cinecittà che compie i suoi primi 80 anni.

Selezione a cura di Laura Delli Colli, Presidente del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, che ha scelto 10 film dell’ultima stagione cinematografica italiana portando, anche una delegazione artistica di grande talento: Jasmine Trinca e Claudio Santamaria e tra gli autori, i Manetti Bros, Francesco Bruni con Raffaella Lebboroni, tra i protagonisti del suo film e il regista esordiente dell’anno, Andrea De Sica. Oltre, ovviamente, a Jonas Carpignano, rivelazione internazionale di un talento che per storia personale, temi e personaggi raccontati, rappresenta al meglio una nuova energia e uno sguardo del nostro cinema nel traguardo del compleanno speciale che Cinecittà festeggia quest’anno.

IL PROGRAMMA  
Passando ai titoli della selezione 2017, nelle serate del Cinema Italian Style di quest’anno – dal 17 al 21 all’AERO Theatre di Santa Monica – spicca la qualità di una produzione segnata da un’eterogeneità delle proposte in una ricchezza di scelte produttive segnalate anche all’estero dalle scelte di operatori, giurie e festival. “Una qualità mai come quest’anno eclettica” sottolinea Laura Delli Colli, responsabile della cura artistica della rassegna. “In un cinema italiano che parla di novità rinfrescando prepotentemente la sua stessa immagine nelle storie ma anche nei ‘generi’ e nella commedia. E portando così in America uno sguardo inedito sulla realtà ma anche su una nuova vivacità creativa”. Nella selezione una line-up che parte da almeno tre film importanti dell’anno: La tenerezza, grande (e premiatissimo) ritorno di un maestro come Gianni Amelio, con un meraviglioso protagonista come Renato Carpentieri (Globo d’Oro e Nastro d’Argento 2017), Fortunata di Sergio Castellitto, successo a Cannes con il premio di Un certain Regard alla migliore attrice protagonista, Jasmine Trinca (anche Nastro d’Argento 2017). E, senza dubbio, Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni, che grazie ad una magnifica interpretazione di Giuliano Montaldo e dell’esordiente Andrea Carpenzano riesce a far dialogare due generazioni lontane con il tono di una sceneggiatura e di una regia nello stile della migliore commedia italiana, capace di far sorridere e commuovere.  Tre film capaci di accendere nuove emozioni nel pubblico, con storie che esplorano la realtà, ma anche il territorio dei sentimenti. Delicato e insolito nel raccontare una storia d’amore diversa è poi in selezione anche l’ultimo Silvio Soldini de Il colore nascosto delle cose, altro titolo che all’ultima Mostra di Venezia è stato accolto con favore dalla critica poi in sala dal pubblico. Poi le due opere prime particolarmente apprezzate di quest’anno: Cuori puri di Roberto De Paolis – applauditissimo alla Quinzaine di Cannes – e I figli della notte di Andrea De Sica, tra i molti riconoscimenti segnalato dalla stampa cinematografica come miglior esordiente e insieme a Carpignano e a De Paolis segno di una generazione che comincia a parlare europeo. Ancora: in selezione non mancano generi e commedie. Il musical incontra la sceneggiata napoletana e il neomelodico in Ammore e malavita, caso clamoroso dell’ultima Mostra del Cinema di Venezia, ma anche tappa della popolarissima ricerca di due autori come i Manetti Bros. In una vetrina di cinema italiano non può mancare infine la commedia, pilastro storico della produzione nazionale nella tradizione del grande cinema italiano. Ecco allora una commedia sofisticata e intellettuale come Lasciati andare di Francesco Amato, con uno strepitoso Toni Servillo in coppia con Carla Signoris e con la partecipazione di Luca Marinelli; e la dimostrazione che si può dare il segno di un impegno civile anche in una commedia leggera e popolarissima come L’ora legale di Ficarra&Picone, autentici mattatori della risata che stavolta non risparmiano le loro battute alla cattiva politica della corruzione e del malaffare.  Infine, ancora con Jasmine Trinca nel ruolo di un’altra ragazza madre (e con due giovanissimi protagonisti che si sono già fatti notare in sala ma soprattutto su Netflix) è tratto da un romanzo di Nick Hornby Slam – Tutto per una ragazza di Andrea Molaioli.

Oltre ai 10 lungometraggi in selezione ufficiale Cinema Italian Style esplora quest’anno ancora una volta la produzione in corto, in collaborazione con il Rome Creative Contest Festival: da Venezia a Los Angeles Claudio Santamaria presenta il suo debutto alla regia The Millionairs, tratto dalla graphic novel di Thomas Ott e prodotto dalla Goon Films di Gabriele Mainetti. Inoltre la rassegna propone Il Legionario, di  Hleb Papou, e Science Pills di Alessio Laurìa e Francesco Lettieri.

(da Cinecittà Luce)