UE: fondo di garanzia

Al Mercato Internazionale dell’Audiovisivo di Roma il convegno del Creative Europe Desk Italia

Nell’ambito del MIA – Mercato Internazionale Audiovisivo, si è tenuto il 18 ottobre 2018 presso il Cinema Barberini a Roma, di fronte a oltre 350 operatori del settore, un convegno organizzato dal Creative Europe Desk Italia dedicato al Fondo di Garanzia UE per le industrie culturali e creative.

Dopo un’introduzione di Anna Conticello (Mibac), Project Manager del Sottoprogramma Cultura, e di Enrico Bufalini (Istituto Luce Cinecittà), Project Manager del Sottoprogramma MEDIA, si è aperto l’incontro, moderato da Giuseppe Massaro e Marzia Santone, entrambi Project Officer Creative Europe Desk Italia, il primo per Ufficio MEDIA Roma, Istituto Luce Cinecittà, la seconda per Ufficio Cultura del Mibac.

Ha preso per primo la parola Gianluca Palermo, Regional Mandate Manager del FEI-Fondo Europeo per gli Investimenti, soggetto gestore del nuovo Fondo di Garanzia di 181 milioni di euro, il quale ne ha illustrato l’architettura. Si tratta di un’iniziativa che rientra nella sezione transettoriale di Europa Creativa e che nei prossimi due anni ha l’obiettivo di raggiungere circa 3.500 PMI operative in numerosi settori, tra i quali cinema, TV, editoria e architettura.

E’ stata poi la volta di Alfredo Varrati dell’Area Finanza Strutturata di Cdp – Cassa Depositi e Prestiti, primo e unico istituto finanziario italiano ad aver sottoscritto un accordo, con il FEI, attivo da fine luglio scorso, in qualità di intermediario del Fondo. Florence Avilès, Deputy Director Loans for Image Productions del francese IFCIC- Institut pour le Financement du Cinéma et des Industries Culturelles, anch’esso intermediario FEI da circa 15 mesi, è poi entrata nello specifico di costi e procedure per ottenere la garanzia, già erogata a diverse aziende del settore, anche italiane. In conclusione, Annalisa Cicerchia, docente di management delle Imprese Creative e all’Università di Tor Vergata, quale primo ricercatore Istat, ha illustrato e commentato dati relativi alle industrie culturali e creative in Italia e ai suoi fruitori.

Tali settori danno lavoro a oltre 7 milioni di persone nell’Unione Europea e rappresentano il 4,2% del suo PIL.

(cit. Stefano Radice – Eduesse)