Venezia 71. “Film Fund – la nuova formula FVG”.

Superato il limite del de minimis. Se ne è parlato a Venezia

Oggi, allo Spazio Incontri del Venice Film Market è stato presentato il nuovo fondo gestito dalla Friuli Venezia Giulia Film Commission. Il fondo del Friuli è stato il primo a essere attivato a livello regionale dieci anni fa. Il nuovo regolamento partirà da gennaio. Ha dichiarato Federico Poillucci, presidente della FVG Film Commission: “La novità più importante è che dall’anno prossimo sarà possibile derogare dal regime de minimis imposto dall’Ue. Fino ad oggi, cinema, fiction, corti e doc sono stati giudicati con gli stessi criteri e punteggi. Dall’anno prossimo avremo due graduatorie diverse e due plafond diversi. Il 90% del fondo sarà per cinema e fiction e il 10% per doc e cortometraggi. Abbiamo innalzato le tranche massima che era di 150mila euro per 35 giorni di riprese sul territorio, a 200mila euro per 24 giornate di riprese. Sotto i 24 giorni, sarà possibile avere 70mila euro di massimale. Per corti e documentari la tranche massima sarà di 30mila euro. Per cinema e fiction le produzioni dovranno investire sul territorio il 150% di quanto ricevuto; per documentari e corti sarà sufficiente il 100%. C’è anche complementarietà con il fondo audiovisivo per le produzioni locali che è attivo in regione. Rimane il non vincolo di ambientazione, ovvero le storie non devono essere ambientate in Friuli”. All’incontro ha partecipato anche Francesca Cima, presidente produttori Anica: “Suggeriamo alle film commission la continuità: quello che rende un fondo interessante è proprio questo aspetto perché favorisce la programmazione e il lavoro dei produttori. A dieci anni dal debutto dei fondi regionali si può dire che stanno diventando un tassello fondamentale non tanto in termini finanziari assoluti ma per l’atteggiamento e per l’amicizia che viene dimostrata per il nostro lavoro: siamo più ascoltati a livello locale che nazionale. In dieci anni si sono formate delle professionalità indispensabili per il nostro lavoro. Abbiamo ambientato in Friuli Il ragazzo invisibile di Gabriele Salvatores. Per il film abbiamo chiuso un accordo di tax credit con un’azienda del nord est non di un gruppo bancario; si tratta di un’azienda di occhiali che ha visto nel film una grande occasione di visibilità e di sponsorizzazione. In questo le film commission possono essere di supporto per generare interessi e connessioni con il film”. Ha aggiunto Guido Cerasuolo, presidente Ape (Associazione produttori esecutivi): “Il fondo aumenta i propri incentivi e la volontà di partecipazione: tutti segnali per i quali ci siamo spesi in questi anni. Vederlo succedere è molto importante”. Ha moderato il convegno Paolo di Maira, direttore di Cinema e Video.