Film commissions

NOTORIOUS PROJECT è un concorso a partecipazione gratuita rivolto a giovani sceneggiatori e registi, che potranno candidarsi nelle seguenti categorie:

Notorious Story, dedicata a soggetti per lungometraggi cinematografici:
Il riconoscimento all’autore/i del soggetto cinematografico vincitore consisterà nell’offerta, da parte di Notorious Pictures, di un incarico per lo sviluppo del soggetto in trattamento e poi in sceneggiatura, dietro un compenso pari ad euro 6.000 che, nel caso l’opera sia presentata da più autori, saranno equamente divisi tra loro.
Con la sottoscrizione del contratto l’autore/i cederà a Notorious Pictures tutti i diritti di sfruttamento dell’opera vincitrice del concorso e delle sue successive elaborazioni previste dall’incarico di sviluppo.

Notorious Script, dedicata a sceneggiature per lungometraggi cinematografici:
Il riconoscimento all’autore/i della sceneggiatura cinematografica vincitrice consisterà nell’offerta, da parte di Notorious Pictures, di un incarico per la revisione della sceneggiatura, dietro un compenso pari ad euro 6.000 che, nel caso l’opera sia presentata da più autori, saranno equamente divisi tra loro.
Con la sottoscrizione del contratto l’autore/i cederà a Notorious Pictures tutti i diritti di sfruttamento dell’opera vincitrice del concorso e delle sue successive revisioni previste dall’incarico di sviluppo.

Notorious Short, dedicata a cortometraggi già realizzati:
Il riconoscimento al regista e agli eventuali co-registi consisterà nella proposta di stipula con Notorious Pictures di un contratto di opzione della durata di 12 mesi per l’eventuale conferimento di un incarico per la regia di un film da individuare, prodotto da Notorious. Il premio di opzione previsto dal contratto sarà di 3.000 euro (da dividere equamente tra i diversi, eventuali co-registi dell’opera vincitrici) che in caso di esercizio dell’opzione saranno detratti dal corrispettivo totale per la regia dell’opera, che sarà concordato in buona fede tra le parti. Il cortometraggio vincitore della sezione Notorious Short sarà inoltre proiettato nel corso della serata di premiazione.

Ciascun partecipante potrà candidarsi con un massimo di due opere, iscritte nella stessa categoria o anche in due categorie diverse. Il bando è riservato a giovani, di cittadinanza italiana, in età compresa tra i 18 e 35 anni. Le candidature potranno essere presentate sia singolarmente sia in gruppo, nel caso in cui l’opera iscritta abbia più autori (per le categorie Notorious Story e Notorious Script) o più registi (per la categoria Notorious Short).
Le candidature dovranno essere presentate tramite registrazione sul sito www.notoriousproject.it e le iscrizioni saranno aperte dal 18 dicembre 2018 al 18 marzo 2019.La selezione avverrà in due fasi, ad opera di altrettante giurie: Fase 1: Selezione dei finalisti entro il 15 aprile 2019. Fase 2: Selezione dei vincitori entro il 15 maggio 2019
La Giuria della Fase 1 sarà composta da membri e collaboratori di Notorious Pictures. La Giuria della Fase 2 sarà composta da professionisti di riconosciuto valore del settore cinematografico, tra cui registi, attori e sceneggiatori.La candidatura al concorso potrà essere avanzata solo da persone fisiche e presentata direttamente dall’autore/i dell’opera per le categorie Notorious Story e Notorious Script e direttamente dal regista/i del cortometraggio per la categoria Notorious Short.I candidati, sottoscrivendo la scheda di iscrizione e la liberatoria in essa inclusa, dovranno dichiarare di essere i titolari dei diritti dell’opera richiesti per la partecipazione al concorso.

Contributi selettivi Produzione – I sessione 2018

E’ pubblicato sul sito della DG Cinema la graduatoria completa dei progetti presentati (finanziati e non) e relativi punteggi.

Leggi la notizia della DG Cinema a questo link:
http://www.cinema.beniculturali.it/Notizie/4960/66/contributi-selettivi-produzione-%E2%80%93-i-sessione-2018-la-graduatoria-completa/

Il cinema italiano alla Berlinale 2019

Sarà una bella Berlinale per l’Italia, con autori giovani con formati e generi diversi. Per ora si annunciano i primi tre titoli e due progetti. In Concorso approda Claudio Giovannesi con La paranza dei bambini, tratto dal romanzo di Roberto Saviano, anche co-sceneggiatore del film. Non è la prima collaborazione tra i due autori, Giovannesi ha diretto alcuni episodi della seconda serie di Gomorra. Il regista approda alla Berlino principale con una formazione completa, che oltre a titoli di cinema presentati già in numerosi appuntamenti internazionali, e alla serialità tv, include una produzione documentaria di rilievo (si ricorda Fratelli d’Italia). Un esempio importante di quanto il cinema d’autore italiano e cosiddetto ‘da festival’, sia talvolta il terreno ideale per portare un regista giovane a formati e sedi spettacolari, e a pubblici larghi e trasversali.

Nella sezione Panorama saranno presentati Dafne, opera seconda di Federico Bondi e il documentario Selfie di Agostino Ferrente che, ambientato nel rione Traiano di Napoli, affianca perfettamente La paranza dei bambini, tracciando in modo insolito ma modernissimo, uno spaccato dell’adolescenza al tempo di camorra. Il nuovo progetto di Irene Dionisio, dopo la felice affermazione critica di Le ultime cose, La voce di Arturo, prodotto da Vivo film, è stato selezionato sia da Berlinale Talents che da Script Station. In Coproduction Market troviamo invece il nuovo progetto di Thanos Anastopoulos, affermatosi come coautore di L’ultima spiaggia, con Seconda casa, una coproduzione tra Italia, Francia e Grecia.

E sono attesi altri titoli nel programma di una Berlinale 2019 che si annuncia particolarmente forte per il cinema italiano. Ma già questi primi film, progetti, e nomi, permettono di delineare una produzione che porta i suoi registi giovani alla ribalta di un appuntamento di portata mondiale, osservato da media globali e soprattutto da uno dei mercati più vitali d’Europa. E un cinema che lancia una nuova generazione di autori all’estero, è un cinema cresciuto, che matura. Un cinema che non a caso racconta storie di giovani, di ragazzi, per raccontare oltre confine il Paese. È così per Giovannesi, Bondi e Ferrente. Un cinema che lucida lo sguardo con racconti nuovi e lo tara su una varietà ed eclettismo di forme, che dànno alla nostra produzione un sapore ormai consueto ai grandi Festival in giro nel mondo: quello di un realismo, una realtà che sullo schermo riesce a farsi spettacolo, bruciante testimonianza dei nostri giorni, e poesia. Su questi schermi, ne vedremo altri ancora.

Le selezioni dei film italiani per la Berlinale sono coordinate dall’Area Promozione Cinema contemporaneo di Istituto Luce – Cinecittà.

Trieste Film Festival

In programma dal 18 al 25 gennaio prossimi, il Trieste Film Festival 2019 è pronto a celebrare un doppio, felice anniversario: la 30. edizione di un appuntamento che è da sempre un ponte che mette in contatto le diverse “longitudini” dell’Europa del cinema, e i 30 anni dal crollo del Muro di Berlino.

Tante le inziative all’interno del festival: la collaborazione con il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) per premiare all’inizio dell’anno nuovo i migliori titoli usciti nelle sale italiane nell’anno appena trascorso. Due infatti i riconoscimenti, al miglior film italiano e al miglior film internazionale, che saranno assegnati martedì 22 gennaio. Tra gli italiani, a “imporsi” è stato Dogman di Matteo Garrone: il film è infatti risultato il più votato nel referendum promosso dal Sindacato tra tutti i propri soci mentre Il filo nascosto di Paul Thomas Anderson è invece il il miglior film in assoluto fra tutti quelli distribuiti in sala nel nostro Paese nel corso del 2018.

Ma soprattutto la parte industry del festival con When East Meets West (20-22 gennaio) un incontro di co-produzione organizzato dal Fondo Regionale per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia assieme a Trieste Film Festival, in collaborazione con EAVEMaia workshops, Creative Europe Desk Italy, Eurimages e con il supporto di Creative Europe/MEDIA Programme, MiBAC- Direzione Generale per il CinemaCEI (Central European Initiative), Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia.

Tutte le informazioni sul festival e sul programma al link:
http://www.triestefilmfestival.it

ANICA, ANEC, ANEM, FICE, ACEC

Le associazioni di categoria anticipano alcuni dei dati del 2018 con una nota: “I dati definitivi del Box Office del Cinema in Italia per il 2018 sono in elaborazione e, come ogni anno, verranno comunicati ai media nel corso della prossima settimana – si legge – È dunque una novità che si voglia tracciare dei bilanci e delle analisi senza disporre di informazioni complete. Il giudizio delle nostre Associazioni – rimandando valutazioni e confronti al momento più corretto – non è affatto negativo.

Per quattro motivi:

1. Le criticità del Box Office italiano sono note e sono state ampiamente analizzate, mese per mese, inclusa la proiezione del dato negativo 2018, attorno al 5% rispetto all’anno precedente, già decisamente negativo, soprattutto a causa dei pessimi risultati dell’estate. Ma la tendenza è in rovesciamento, come dimostrano i risultati di Novembre e Dicembre (e, seppure statisticamente non indicativi, quelli dei primi tre giorni dell’anno, nei quali hanno comprato un biglietto nei cinema – dato Cinetel – 2.122.282/ due milioni centoventiduemila duecentoottantadue spettatori). Il punto più positivo, però, è la decisione – presa da Distributori e Produttori ANICA, ed Esercenti ANEC e ANEM, in costruttiva collaborazione con il Governo – di programmare un forte rilancio strategico della stagione estiva, con una programmazione molto robusta, già annunciata un mese fa;

2. L’anno scorso si tributò un giudizio catastrofico sul Cinema italiano. Quest’anno si registra invece una crescita del +23% delle produzioni e co-produzioni nazionali. È un buon risultato, soprattutto se ricordiamo che il nostro Cinema va giudicato sia per gli incassi che per la qualità di prodotti che puntano sulla trasmissione del contenuto più che sui risultati di botteghino;

3. Chi voglia fare delle analisi dovrebbe disporre dei dati SIAE – che in Italia registrano circa l’ 8% in più di biglietti staccati, rispetto ai puntuali dati Cinetel – ma soprattutto analizzare i mercati degli altri Paesi paragonabili all’Italia. Nel 2018 – benché non sia oggi il momento di valutazioni affrettate – hanno avuto un segno negativo rispetto all’anno precedente i Box Office di Francia e Spagna; molto negativo quello della Germania;

4. Da tempo, ormai, occorre valutare queste tendenze in chiave industriale. La catena del valore dei diversi settori produttivi della Cultura e dell’entertainment si sta spostando sensibilmente sul Digitale. Il che non vuol dire che – per il Cinema – la sala smetta di essere importante. Al contrario: è decisiva, come attesta la forte e rinnovata collaborazione in seno alla nostra filiera. Ma attenzione: è tempo di legare sia i numeri economici che quelli delle visioni dello spettacolo cinematografico alle nuove realtà. Intanto, mettendo a paragone i biglietti staccati nei Cinema con quelli degli altri settori dello Spettacolo e della Cultura: Teatro, Musica, Lirica, Danza; anche il Calcio e tutti gli Sport messi assieme; e tutti gli ingressi nei Musei, Monumenti e Siti archeologici: il Cinema stravince il confronto con tutti questi settori.Soprattutto, i cambiamenti debbono essere misurati su basi trasparenti. Ben venga l’offerta sulle Piattaforme Web. Se però, ad esempio, Netflix, Amazon etc non pubblicano i loro dati, questo non è sano. Non si conosce il numero dei loro abbonati in Italia. Non si conosce il numero di visualizzazioni di un prodotto cinematografico e audiovisuale. È tempo che le regole della trasparenza valgano per tutti. Così tutti i valori – produttivi ed artistici, economici, del numero di spettatori – potranno essere valutati in modo razionale e coerente. Questo è un altro motivo di ottimismo: crescono l’offerta e la domanda, i valori economici e il numero di spettatori per il Cinema nelle diverse modalità di fruizione. Si tratta di garantire regole moderne ed efficaci per tutti.

ANICA – Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali

ANEC – Associazione Nazionale Esercenti Cinema

ANEM – Associazione Nazionale Esercenti Multiplex

FICE – Federazione Italiana Cinema d’EssaiACEC – Associazione Cattolica Esercenti Cinema”

(cit. da Cinecittà news)

Bando per lo sviluppo di Progetti in coproduzione tra l’Italia e la Tunisia

La Cultura e il Cinema sono strumenti potenti di dialogo e collaborazione fra i popoli e noi vogliamo stimolare al massimo la collaborazione culturale e cinematografica fra l’Italia e gli altri Paesi del Mediterraneo. Oggi partiamo dalla Tunisia, ma lavoriamo ad un percorso che possa coinvolgere anche gli altri Paesi del Mediterraneo.”

Con queste parole, il Sottosegretario di Stato ai Beni Culturali, Sen. Lucia Borgonzoni, presenta l’istituzione del Fondo per lo sviluppo di progetti di opere cinematografiche fra Italia e Tunisia.

Il Fondo, che ha un budget totale di 280.000,00 euro messi a disposizione dalla Direzione Generale Cinema – MiBAC e dal Centre National du Cinéma et de l’Image di Tunisi, si rivolge ad opere che, indipendentemente dal genere (fiction, animazione e documentario), siano destinate ad una prima diffusione nelle sale cinematografiche e che abbiano una durata superiore a 52 minuti. Il contributo destinato a ciascun progetto vincitore potrà essere massimo di 30 mila euro per i progetti maggioritari italiani e un massimo di 50 mila dinari tunisini per i progetti maggioritari tunisini. Per beneficiare dell’aiuto, le opere cinematografiche devono essere realizzate da almeno un produttore con sede legale in Italia e almeno un produttore con sede legale in Tunisia.

Tutti i dettagli per la presentazione delle domande, che possono essere presentate entro il 4 marzo 2019.

 

Golden Globe

Tre Globi d’Oro a Green Book, due a Bohemian Rhapsody e due a Roma, uno solo a A Star is Born. La cerimonia dei Golden Globes ha dato il via ufficiale alla corsa agli Oscar, che si terranno il 24 febbraio, decretando i vincitori del premio istituito dall’Hollywood Foreign Press Association, che riunisce i giornalisti stranieri a Hollywood. Green Book – che racconta il viaggio di un famoso musicista nero e del suo autista italoamericano negli USA del Sud, profondamente razzisti, degli anni ‘60 – è la miglior “comedy o musical”, mentre il racconto della vita di Freddie Mercury in Bohemian Rhapsody è il miglior film drammatico. Rami Malek che interpreta Mercury è il migliore attore protagonista mentre il migliore interprete non protagonista è Mahershala Ali per Green Book, film che vince anche per la migliore sceneggiatura. Roma è il miglior film in lingua non inglese e Alfonso Cuaron il miglior regista.

Delusione invece per A Star is Born, candidato a 5 premi, ma che si deve accontentare di quello alla migliore canzone, “Shallow” di Lady Gaga, che perde il premio alla migliore attrice drammatica, andato a Glenn Close, per The Wife. Anche Vice, che aveva 6 nomination, vince poco: migliore attore protagonista Christian Bale nei panni di Dick Cheney e l’attore ringrazia durante la cerimonia niente meno che il diavolo: “Grazie Satana per avermi dato l’ispirazione per interpretare questo ruolo”. Olivia Colman, già Coppa Volpi a Venezia, vince il premio per la migliore attrice brillante per il film in costume La favorita di Yorgos Lanthimos. Regina King ha vinto il premio come miglior attrice non protagonista per il suo ruolo di madre in Se la strada potesse parlare del premio Oscar Barry Jenkins. Il premio per l’intera colonna sonora però è andato a Justin Hurwitz per il racconto della vita del primo uomo sulla Luna, Neil Armstrong, in First Man. Il miglior cartoon è Spider-Man – Un nuovo universo. Il film è basato su una nuova versione di Spider-Man, l’afro latino Miles Morales, creato graficamente nei fumetti dall’italiana Sara Pichelli, che ha anche collaborato alla pellicola.

(cit. da Cinecittà news)

Premio Solinas 2018

Si è svolta a Roma al Teatro India nell’ambito dei Fabrique du Cinéma Award 2018 la manifestazione di premiazione del Premio Franco Solinas 2018 dedicato alla Migliore Sceneggiatura.  I premi sono stati consegnati dalla Giuria e da Francesco Solinas Presidente Onorario.

Gli Autori dei 7 progetti finalisti, che hanno superato la seconda fase del concorso – DI SABBIA di Claudia DE ANGELIS; ELIO E IL DILUVIO di Francesca MARINO e Tommaso RENZONI; LA PIAZZA DEGLI SCHIAVI di Luca DI MOLFETTA e Paolo PICCIRILLO; MA’ di Pier Lorenzo PISANO; MARIA PORTA SCOMPIGLIO di Oscar DE SUMMA; TEMPO, DUBBI E FARFALLE di Lucia GIOVENALI e Maria Teresa VENDITTI; TUTTI I CANI MUOIONO SOLI di Paolo PISANU e Gianni TETTI – hanno incontrato i Giurati della prima fase e sviluppato la prima stesura della sceneggiatura. Le sceneggiature sono state valutate dalla Seconda Giuria composta da: Francesco Bruni, Linda Ferri, Filippo Gravino Gloria Malatesta che, dopo un’appassionata discussione, ha deciso di assegnare ex-aequo il Premio Franco Solinas Migliore Sceneggiatura di 9.000 euro a:

“TEMPO, DUBBI E FARFALLE” di Maria Teresa VENDITTI e Lucia GIOVENALI e “TUTTI I CANI MUOIONO SOLI” di Gianni TETTI e Paolo PISANU con la seguente motivazione: “Un ex-aequo a due copioni che parlano di diversità e marginalizzazione con dei personaggi scolpiti e dialoghi d’intensa vividezza ma che ancora hanno bisogno di un lavoro che aiuti le storie a trovare un’ulteriore e più precisa traiettoria.”

la Borsa di Studio Claudia Sbarigia di 1.000 eurodedicata a premiare il talento nel raccontare i personaggi e l’universo femminile, a  “TEMPO, DUBBI E FARFALLE” di Maria Teresa VENDITTI e Lucia GIOVENALI con la seguente motivazione: “Una ragazzina che vorrebbe essere altro, incontra un giovane uomo che altro ha deciso di esserlo, indossando i panni di una donna. Ma se quel giovane uomo resterà avvoltolato come una crisalide nel suo bozzolo, la ragazzina romperà l’involucro e diventerà farfalla. Un premio dunque al personaggio di Benedetta, la ragazzina che percorre la Tiburtina e questo romanzo di formazione e ad Amanda, giovane e bellissima donna, dentro il corpo di un uomo.”

La dotazione dei Premi della prima e della seconda fase del concorso è messa a disposizione dalla Società Italiana degli Autori ed Editori.

Per Annamaria Granatello – direttrice del Premio Solinas  “Il 2018 è stato un anno molto laborioso ma ricco di successi. Siamo tornati a La Maddalena grazie al sostegno della  Regione Sardegna e Fondazione Sardegna Film Commission con tutti i concorsi del Premio Solinas arricchiti dai Lab Alta Formazione e sviluppo. Ringrazio tutte le Istituzioni che hanno contribuito al Premio Solinas 2018, i partner  e tutti i Giurati che con dedizione, passione, serietà lavorano per il Futuro del Cinema Italiano. Un ringraziamento speciale a Fabrique du Cinema per la bellissima collaborazione, la forza del nostro comune lavoro“.
Molto soddisfatto Antonello Grimaldi, Presidente della Fondazione Sardegna Film Commission: “Riportare il Premio Solinas in Sardegna è stato un impegno che avevamo assunto pubbicamente, dall’avvio delle attività della Sardegna Film Commission nel 2012. Siamo doppiamente fieri oggi di questo risultato perchè grazie al concerto di tante istituzioni e alla determinazione degli organizzatori, non solo ci prepariamo ad una splendida edizione per il 2019 a La Maddalena, ma celebriamo con una delle sceneggiature vincitrici tutto lo straordinario patrimonio di storie che la Sardegna deve ancora raccontare. Ad maiora!”

La Giuria della Prima Fase del Premio Franco Solinas 2018 è composta da: Mariangela Barbanente, Andrea Bassi, Teresa Cavina, Anna Cherubini, Alessandro Corsetti, Salvatore de Mola, Graziano Diana, Silvia Ebreul, Gabriella Gallozzi, Annamaria Granatello, Guido Iuculano, Marcello Izzo, Laura Luchetti, Silvia Napolitano, Camilla Paternò, Laura Pugno, Domenico Rafele, Paola Randi, Roberto Scarpetti, Massimo Torre, Lorenzo Vignolo, Stefano Voltaggio.

Grande successo italiano agli European Film Awards 2018

Si è conclusa sabato 15 dicembre la 31° edizione degli European Film Awards, i  premi cinematografici assegnati annualmente dalla European Film Academy per celebrare l’eccellenza della produzione cinematografica europea. Durante la cerimonia di premiazione tenutasi a Siviglia, sono stati annunciati tutti i vincitori, tra cui figurano alcune delle eccellenze del cinema italiano dell’ultimo periodo.

A votare i vincitori degli European Film Awards di quest’anno è stata una giuria composta da otto membri che, riunitasi a Berlino, ha decretato i migliori per alcune delle categorie, come Direttore della Fotografia, Montaggio, Scenografia, Costumi, Acconciatura & Trucco, Musica, Suono e per la prima volta, Effetti Visivi.

Marcello Fonte è il migliore attore europeo ed ha vinto per DOGMAN di Matteo Garrone. Il premio del pubblico è stato assegnato a Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino. Premiata per il miglior cortometraggio europeo l’italiana Sara Fgaier con GLI ANNI prodotta dalla Dugong Films. Tra i premi minori assegnati un riconoscimento alla toscana Dalia Colli, per la categoria acconciature, per il film di Garrone, DOGMAN.

Di seguito tutti i premi:

FILM EUROPEO 2018:
COLD WAR (Polonia, Regno Unito, Francia) diretto da Paweł Pawlikowski e prodotto da Ewa Puszczyńska & Tanya Seghatchian

COMMEDIA EUROPEA 2018:
THE DEATH OF STALIN (Francia, Regno Unito, Belgio) diretto da  Armando Iannucci e prodotto da Yann Zenou, Laurent Zeitoun, Nicolas Duval Adassovsky, Kevin Loader & Sidonie Dumas

EUROPEAN DISCOVERY 2018 – Prix FIPRESCI
GIRL (Belgio, Paesi Bassi) diretto da Lukas Dhont e prodotto da Dirk Impens

DOCUMENTARIO EUROPEO 2018
BERGMAN – A YEAR IN A LIFE (Svezia, Germania) diretto da Jane Magnusson e prodotto da Cecilia Nessen, Fredrik Heinig & Mattias Nohrborg

ANIMAZIONE EUROPEA 2018
ANOTHER DAY OF LIFE (Polonia, Spagna, Belgio, Germania, Ungheria) diretto da Raul de la Fuente & Damian Nenow e prodotto da Jarosław Sawko, Amaia Remirez, Ole Wendorff-Østergaard

CORTO EUROPEO 2018
GLI ANNI (Italia/Francia) diretto da Sara Fgaier prodotto da Dugong Films

REGISTA EUROPEO 2018
Paweł Pawlikowski per COLD WAR

ATTRICE EUROPEA 2018
Joanna Kulig in COLD WAR

ATTORE EUROPEO 2018
Marcello Fonte in DOGMAN

SCENEGGIATORE EUROPEO 2018
Paweł Pawlikowski per COLD WAR

DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA 2018 – Prix CARLO DI PALMA
Martin Otterbeck per XU – JULY 22

MONTATORE EUROPEO 2018
Jarosław Kamiński per COLD WAR

SCENOGRAFO EUROPEO 2018
Andrey Ponkratov per THE SUMMER

COSTUMISTA EUROPEO 2018
Massimo Cantini Parrini per DOGMAN

ACCONCIATORE E TRUCCATORE EUROPEO 2018
Dalia Colli, Lorenzo Tamburini & Daniela Tartari per DOGMAN

COMPOSITORE EUROPEO 2018
Christoph M. Kaiser & Julian Maas per 3 DAYS IN QUIBERON

SOUND DESIGNER EUROPEO 2018
André Bendocchi-Alves & Martin Steyer per THE CAPTAIN

VISUAL EFFECTS SUPERVISOR EUROPEO 2018
Peter Hjorth per BORDER

EUROPEAN FILM ACADEMY PREMIO ALLA CARRIERA
Carmen Maura

CONTRIBUTO EUROPEO AL CINEMA MONDIALE
Ralph Fiennes

PREMIO D’ONORE DEL PRESIDENTE E DEL CONSIGLIO DIRETTIVO DELL’EFA
Costa-Gavras

PREMIO EURIMAGE CO-PRODUZIONE 2018
Konstantinos Kontovrakis e Giorgos Karnavas

PEOPLE’S CHOICE AWARD 2018 per il Miglior Film Europeo
CHIAMAMI COL TUO NOME (Italia, Francia) diretto da Luca Guadagnino

Contributi selettivi 2018 – I sessione

È online, in ordine alfabetico, l’elenco dei progetti di produzione della I sessione 2018 selezionati dagli Esperti, con il contributo assegnato a ciascuno. Entro 30 giorni sarà pubblicato il decreto che approva la graduatoria completa, con i punteggi attribuiti ai singoli progetti.
Come previsto dal bando (articolo 21, comma 2), gli Esperti si sono avvalsi della possibilità di destinare le risorse non utilizzate in una linea di intervento per finanziare progetti di un’altra linea di intervento;  in alcuni casi, a valere sulle risorse riallocate, è stato aumentato il numero di progetti finanziati in alcune delle linee di intervento.

selettivi2018isess_produzione_progetti-approvati