Film commissions

Green Deal for Culture and Creative Industries

Il quadro finanziario pluriennale europeo 2021-2027 ha fissato un traguardo ambizioso per l’integrazione della crisi climatica in tutti i programmi dell’UE, stabilendo di dedicare il 25% della spesa dell’UE a sostegno degli obiettivi in materia di clima. Anche il Programma Europa Creativa contribuisce al raggiungimento di questo traguardo. D’altra parte la Cultura e l’Audiovisivo vanno intesi come agenti del cambiamento sociale e quindi anche delle problematiche legate all’ambiente, al cambiamento climatico, come pure al benessere delle collettività ad essi correlato.
A questo proposito Il Creative Europe Desk Italy, con la Provincia Autonoma di Bolzano, sta organizzando per il prossimo 11 maggio un incontro con l’obiettivo di condividere le migliori pratiche esistenti nei due settori e mettere a punto strumenti comuni e standard green sul territorio.

L’evento avrà luogo sulla piattaforma zoom martedì 11 maggio dalle 9:30 alle 12:30.

Per partecipare vai a questo link:

http://www.europacreativa-media.it/news-eventi/green-deal-for-culture-and-creative-industries

BANDO CONTRIBUTI SELETTIVI OPERE CINEMATOGRAFICHE IN REGIME DI COPRODUZIONE O DI COMPARTECIPAZIONE INTERNAZIONALE MINORITARIA – ANNO 2021

Il bando ha una dotazione di 5 milioni di euro, divisi in due sessioni di valutazione da 2,5 milioni di euro ciascuna, e supporta la produzione di opere cinematografiche di lungometraggio realizzate in regime di coproduzione o compartecipazione minoritaria. Le sessioni saranno le seguenti:

  • prima sessione: dal 10 maggio 2021 al 4 giugno 2021, ore 23.59;
  • seconda sessione: dal 6 settembre 2021 al 1 ottobre 2021, ore 23.59.

Si ricorda che entro la data di richiesta del contributo, l’opera, a pena di inammissibilità, deve avere ottenuto la nazionalità italiana provvisoria quale opera in coproduzione o compartecipazione internazionale.
 
Come disposto dal DPCM del 11 luglio 2017 e successive modificazioni, che disciplina la nazionalità italiana, l’ufficio ha 60 giorni di tempo dall’invio della richiesta di nazionalità provvisoria per adottare il relativo provvedimento.

 
Si pubblica, inoltre, una scheda di sintesi riepilogativa delle principali novità apportate nel bando 2021.

 
Si ricorda che tutte le richieste vanno presentate attraverso la piattaforma DGCOL e che è necessario:

  • Compilare o aggiornare la sezione “Anagrafica del soggetto” (come persona giuridica), avendo cura che tutti i dati inseriti coincidano con quelli registrati presso la Camera di Commercio;
  • Compilare o aggiornare l’anagrafica dell’opera: se l’opera è già registrata l’aggiornamento deve essere effettuato con una variazione attivabile sul titolo nella sezione “Gestione domande”; se l’opera non è ancora registrata, deve essere creata nella sezione “Crea nuova domanda”. La sola compilazione dell’anagrafica opera non è sufficiente per presentare domanda al bando.
  • Richiedere la nazionalità italiana provvisoria.
  • Dopo aver ottenuto la nazionalità italiana provvisoria, accedere al pannello “Gestione domande”, selezionare il titolo dell’opera, completare ed inviare la domanda di contributo.

A breve sarà disponibile un apposito vademecum per la compilazione delle domande, consultabile a questa pagina: sportello DGCOL.
 
Si ricorda che è attivo un servizio di assistenza a cui è possibile accedere tramite l’attivazione di un ticket nella apposita sezione dell’area riservata (“Assistenza”), specificando il codice della domanda e la tipologia di supporto che si richiede (supporto informatico per le problematiche tecniche; supporto modulistica per questioni di natura amministrativa).

 
Solo nel caso in cui non fosse possibile completare la registrazione e quindi accedere all’area riservata, è possibile inviare una richiesta di assistenza all’indirizzo dg-ca.interno1@beniculturali.it.

 
Gli addetti ai procedimenti, coordinati dal dott.ssa Laura Salerno, sono la dott.ssa Giuliana Orlacchio e il dott. Paolo Del Canuto.

Il testo del bando è disponibile anche nella sezione Bandi Nuova Legge Cinema e Audiovisivo del sito.

SELEZIONATI I 10 PROGETTI FILMICI DEL “SOCIAL FILM PRODUCTION CON IL SUD”. SARANNO SOSTENUTI CON 400 MILA EURO COMPLESSIVI

GRANDE PARTECIPAZIONE AL BANDO PROMOSSO DA APULIA FILM COMMISSION E FONDAZIONE CON IL SUD: OLTRE 160 PROPOSTE DA 150 SOCIETA’ DI PRODUZIONE E 350 ORGANIZZAZIONI DI TERZO SETTORE MERIDIONALI. I PROGETTI SELEZIONATI RACCONTERANNO IL SUD ATTRAVERSO I SUOI FENOMENI SOCIALI. 

Ambiente“, “Cultura“, “Legalità“, “Territorio“, “Diritti“, “Nuove generazioni“, “Il pensiero femminile“, “Cittadinanza attiva“, “Oltre i luoghi comuni e Emergenza Covid“. Sono le 10 categorie dei progetti filmici sostenuti dalla Fondazione CON IL SUD e dalla Fondazione Apulia Film Commission che attraverso il “Social Film Production Con il Sud“, racconteranno il nostro Mezzogiorno e i suoi fenomeni sociali, facendo incontrare imprese cinematografiche e Terzo settore.  

Oltre 160 le proposte ricevute da 150 società di produzione cinematografica (oltre due terzi meridionali, il resto del centro nord e 3 estere), con il coinvolgimento di circa 350 organizzazioni di Terzo settore di tutte le regioni meridionali (in particolar modo pugliesi, campane e siciliane).  

Di seguito l’elenco dei dieci progetti selezionati, con le province di riferimento dei partner:  

Tema “Ambiente”: Il sentiero dei lupi” di Andrea D’Ambrosio (Iuppiter Group con Fondazione Picentia e WWF Silentum di Salerno); 

Tema “Cultura”:”Il titolo dell’opera” di Chiara Bazzoli (Effendemfilm srl con Rete Museale e Naturale Belicina e Amici di Don Peppuccio Augello di Trapani); 

Tema “Legalità”: “Riparazioni” di Vito Palmieri (Articolture con Cooperativa Sociale C.R.I.S.I di Bari e A mano libera società cooperativa sociale di Andria); 

Tema “Territorio”: “Teatro ai quartieri” di Matteo Parisini (Ladoc Srl con Foqus Fondazione Quartieri Spagnoli e Napoli Children di Napoli; 

Tema “Diritti”: “Hejmo” di Antonio Messana (Melqart productions Srl con Associazione Crocevie 90 e Cooperativa sociale Koinonia di Trapani); 

Tema “Nuove Generazioni”: “Le pagine del Sud” di Alberto Bougleux (Open Fields Production con Associazione di promozione sociale Il Proteo di Foggia, Associazione Inventare insieme onlus di Palermo e Associazione Scuola in mezzo al mare onlus di Stromboli); 

Tema “Il pensiero femminile”: “Amando e cantando” di Edoardo Winspeare (Saietta Film Srl con Fondazione Le Costantine e Fondazione di Comunità del Salento di Lecce); 

Tema “Cittadinanza Attiva”: “Qui non c’è niente di speciale” di Davide Crudetti (Zalab Film con Associazione Circolo Mandolinistico San Vito dei Normanni, Qualcosa di Diverso Società Cooperativa Sociale e Associazione Culturale World Music Academy di Brindisi, Associazione Culturale Le Seppie di Cosenza); 

Tema “Oltre i luoghi comuni”: “Via municipio 1” di Luca Capponi (Arbash con Il Nuovo Fantarca Cooperativa Sociale e Associazione Circondario di Bari); 

Tema “Emergenza Covid”: “Anticorpi” di Daniele De Michele (Audioimage snc con Associazione culturale Fermenti lattici di Lecce e Arci Movie di Napoli). 

I 10 progetti, uno per ogni ambito tematico, saranno sostenuti complessivamente con 400 mila euro. 

Hanno preso parte alla Commissione valutatrice: la presidente Graziella Bildesheim, produttrice indipendente ed esperta dell’audiovisivo; Giuseppe Sbrocchi, ideatore e direttore di eventi culturali e festival cinematografici; Maria Pia Vigilante, esperta degli aspetti legalistici del Terzo settore e associazionismo; Claudia Cannatà, comunicazione istituzionale di Fondazione CON IL SUD; Federico Sartori, autore e produttore cinematografico. 

“Sono convinto che il bando promosso da Fondazione CON IL SUD e Apulia Film Commission -con la sua proposta di fare sistema tra temi e soggetti differenti, ma potenzialmente sinergici -, rappresenti una formula vincente per la narrazione innovativa e coinvolgente di un territorio – commenta Massimo Bray, Assessore alla Cultura e Turismo della Ragione Puglia-. “Social Film Production con il Sud” darà la possibilità a organizzazioni del terzo settore di condividere, attraverso il racconto prodotto dalle imprese cinematografiche che parteciperanno, il patrimonio di storie e di testimonianze di vita sociale raccolto nel corso della loro attività. Un’idea che, a partire dalla prima edizione ha goduto da subito di un riscontro molto positivo per partecipazione del pubblico e attenzione dei media, oltre che diversi riconoscimenti e premi, di cui alcuni anche internazionali, raccolti dagli audiovisivi. Il valore più alto di un’iniziativa come “Social Film Production CON IL SUD” è, a mio avviso, nella capacità che ha di rivelare il Sud del nostro Paese da un nuovo punto di vista, accendendo i riflettori su quello che è lo straordinario mondo delle comunità che, senza porsi uno scopo di lucro, lavorano con passione e solidarietà alla ricerca di forme di socialità più consapevoli e fattive. Il mio augurio è che anche i lavori selezionati quest’anno forniscano nuove occasioni di prestigio al mondo del cinema e al Terzo Settore, nonché all’immagine del nostro Sud”. 

Per Simonetta Dellomonaco, presidente di Apulia Film Commission, “Il cinema non solo è capace di rappresentare la realtà sociale, a volte la crea. È quello che è accaduto con questo innovativo progetto, dove a partire dalla stretta collaborazione tra autori e associazioni del terzo settore, si è creata una realtà partecipativa e generativa a partire dai temi che abbiamo proposto. Il Sud è fatto di bellezza creativa, mai statica, raccontarlo significa immergersi corpo e anima nelle sue viscere e saper estrarre a volte le perle nascoste dietro una cortina di disagio o marginalità. Nella scorsa edizione, oltre ai successi e i riconoscimenti arrivati da prestigiosi festival, i film che abbiamo realizzato in qualità di produttori, hanno avuto un seguito sociale notevole, proprio all’interno delle realtà raccontate. Questo testimonia che l’innovazione dei processi, che mi onoro di aver innescato con questo progetto, a volte è più importante del prodotto stesso. In questo caso il prodotto-film, e il processo-progetto, brillano in egual misura e lo testimonia l’incredibile numero di istanze pervenute per questa seconda edizione, 160. Ai vincitori auguriamo buon lavoro e buona immersione nel Sud!”  

“Ancora una volta questo bando ci dimostra che c’è una grande voglia di parlare di sociale e di raccontarlo con mezzi diversi – ha dichiarato Carlo Borgomeo, Presidente della Fondazione CON IL SUD. “Anche il cinema vuole fare la sua parte, mettendo in luce quel “bello” del Sud che si conosce ancora troppo poco, fatto di impegno civile, solidarietà, cittadinanza attiva, capacità di rimboccarsi le maniche, riscatto. Il Terzo settore è protagonista e testimone privilegiato di esperienze e storie e, come evidenziano i dati della partecipazione anche a questa seconda edizione del bando, con grande entusiasmo le condivide con chi sa raccontarle, per valorizzarle e farle conoscere. Quest’anno abbiamo deciso di concentrare l’attenzione su alcuni temi particolari e sono certo che i 10 film selezionati sapranno affrontarli nel modo giusto per offrire al pubblico diversi “spaccati” del nostro Mezzogiorno”. 

Le 10 opere selezionate con la precedente edizione del bando (Social Film Fund Con il Sud) hanno ottenuto numerosi premi e riconoscimenti internazionali – come la vittoria alla Festa del Cinema di Roma nel 2019 del docufilm “Santa Subito” di Alessandro Piva ma, soprattutto, hanno contributo ad alimentare e qualificare un’originale narrazione sul Sud attraverso i fenomeni sociali che lo attraversano, presso le comunità locali e, attraverso i festival, gli incontri – si ricorda ad esempio la presentazione alla Camera dei deputati de “La Luce dentro” di Luciano Toriello – i canali distributivi televisivi e on demand e, più in generale, verso l’opinione pubblica. 

L’iniziativa è realizzata da Fondazione CON IL SUD e Apulia Film Commission, finanziata dalla Regione Puglia – Assessorato Industria Turistica e Culturale, nell’ambito del Piano strategico “Custodiamo la Cultura in Puglia” a valere su risorse FSC Puglia 2014-2020 – Patto per la Puglia e da risorse proprie di Fondazione CON IL SUD. 

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=M2xBzPsezJo

LAZIO: 7 MILIONI PER IL SOSTEGNO AL REDDITO PER LAVORATORI DELLA CULTURA E DELLO SPETTACOLO

Con un nuovo bando multimisura da 30 milioni di euro il Lazio, in coordinamento con i ristori previsti dal governo nazionale, mette in campo nuove azioni di sostegno a favore dei lavoratori dei settori più colpiti dalla crisi economica.

Sostegno al reddito per lavoratori della cultura e dello spettacolo

Sostegno al reddito di 600 euro per lavoratori della cultura e dello spettacolo che operano in attività creative, artistiche e di intrattenimento, attività di biblioteche, archivi, musei e altre attività culturali, attività editoriali, fotografiche, di produzione cinematografica, video, registrazioni musicali e sonore di programmazione e trasmissione, interpreti della prosa e dell’audiovisivo che a causa dell’emergenza Covid, hanno dovuto cessare/sospendere la propria attività nel corso dell’annualità 2020 o ridurla rispetto all’anno precedente.

Presentazione della domanda tramite il seguente link:

https://www.regione.lazio.it/avvisomultimisurasecondaedizione/ 

La domanda va inviata a partire da dalle ore 9:00 del 7 aprile

Scarica il bando: /media/56690-doc-for-dd-g03335-26-03-2021-allegato3-pdf.pdf

Un ponte verso il ritorno alla vita professionale e formativa: misure emergenziali di sostegno economico per i soggetti più fragili ed esposti agli effetti della pandemia” – disponibile al link http://www.regione.lazio.it/rl_attivitaproduttive/?vw=documentazioneDettaglio&id=57257 è stato curato dagli Assessorati al Lavoro e nuovi diritti, Scuola e Formazione, Politiche per la ricostruzione, Personale e allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Start – Up e Innovazione ed è finanziato con risorse europee del Fse e del Fesr.

Liguria: interventi a sostegno delle produzioni audiovisive

Dalla Regione Liguria 700.000,00 € a favore delle imprese di produzione cinematografica indipendenti nazionali ed estere per la realizzazione di progetti sul territorio ligure.

Il bando si propone di attrarre imprese di produzione audiovisiva indipendenti, nazionali e internazionali, per la produzione di opere audiovisive sul territorio della Liguria.

QUI IL BANDO INTEGRALE

Possono presentare domanda le piccole, medie e grandi imprese in forma singola o associata ed imprese di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva italiane europee o extraeurope:– che esercitino attività prevalente di produzione cinematografica e audiovisiva, in possesso del codice ATECO 2007 59.11.00, attive, iscritte al registro delle imprese se italiane, o la classificazione equivalente NACE Rev. 2 “59.11”, se aventi sede in uno dei Paesi dell’Unione Europea e che come tali siano iscritte nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio o Ente omologo in uno dei Paesi dell’Unione Europea;– che siano produttori indipendenti;– in possesso di un contratto di distribuzione fra le parti sottoscritto con un distributore cinematografico/broadcaster (contratti di distribuzione, deal memo o lettera di impegno per la distribuzione o un contratto di pre-acquisto o coproduzione o di attivazione con un broadcaster o una piattaforma SVOD o VOD. Non si considera soddisfatto questo requisito tramite la presentazione di sola lettera di interesse);– che dimostrino con credit ufficiali pregressa esperienza nella produzione audiovisiva. È ammessa la presentazione di una domanda, per ogni richiedente, per ciascuna delle tipologie di progetto.

Tipologia di interventi ammissibili

Gli interventi oggetto del presente bando devono riguardare iniziative realizzate sul territorio della Liguria. Le iniziative ammissibili riguardano la produzione di opere audiovisive realizzate da imprese italiane, europee o extraeuropee e destinate alla distribuzione nazionale e internazionale, che soddisfino uno dei seguenti criteri:– realizzare almeno il 30 % dei giorni di riprese sul territorio ligure o– effettuare almeno il 20% della spesa preventivata sul territorio ligure.2. Sono ammesse le seguenti tipologie di progetti:– Lungometraggi (durata superiore a 75 minuti);– Serie TV (durata superiore a 100 minuti). Ciascuna delle tipologie sopra indicate può essere realizzata, sia parzialmente che integralmente, con tecniche di animazione e può avere carattere di finzione o di documentario. Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa che concorrono al costo di produzione, effettivamente sostenute nel territorio ligure:– compensi per personale residente in Liguria, impiegato nella realizzazione del progetto; – beni di consumo non durevoli acquisiti/noleggiati da fornitori con sede legale/operativa in Liguria;– beni durevoli acquisiti/ noleggiati da fornitori con sede legale/operativa in Liguria (i costi dei beni acquisiti sono riconosciuti nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto; sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto);– le spese relative a prestazioni effettuate dai titolari, dai soci e da tutti coloro che ricoprono cariche sociali nell’impresa richiedente, se residenti in Liguria, purché dalla documentazione contabile si evinca che sono riferite ad una specifica attività del progetto;– costi per permessi autorizzazioni;– costi indiretti (nel limite massimo del 15% dei costi di personale);– spese sostenute per strutture ricettive localizzate in Liguria, fino a un massimo del 10% delle spese ammissibili. Sono ammissibili le spese riferite a iniziative già avviate dal 1/01/2021 purché non concluse alla data di presentazione della domanda.

Entità e forma dell’agevolazione

L’intervento ammissibile agevolabile non può essere inferiore a euro 150.000,00.L’importo massimo del contributo è di euro 200.000,00.

VENETO WRITING LAB

La Veneto Film Commission e la Scuola di Cinema Carlo Mazzacurati portano in Veneto il TorinoFilmLab

PRESENTAZIONE DEL WORKSHOP: Lo staff del TorinoFilmLab presenterà online i tutor e il percorso che si farà durante il workshop 

9 aprile ore 10.00 Compila il form per partecipare alla presentazione

TARGET PARTICIPANTI: sceneggiatori e registi italiani e non, che abbiamo un progetto di film in fase di sviluppo e opzionato da una casa di produzione con sede nelle seguenti regioni: Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige.

DURATA: Il laboratorio sarà diviso in 2 workshop:

  • 1° Workshop residenziale dal 24 al 29 giugno 2021
  • 2° Workshop online da 4 all’ 8 ottobre 2021

Le date potrebbero subire delle variazioni, che saranno comunicate tempestivamente ai progetti selezionati.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: 500,00€ (no IVA) per team di partecipanti (max 2 pax)

DEADLINE PER PARTECIPARE: 30 Aprile, 2021 Compila il form per sottoporre il tuo progetto

La Veneto Film Commission è lieta di annunciare il primo programma di alta formazione dedicato a sceneggiatori e registi, realizzato per incentivare e sviluppare le attività locali del Veneto. Una preziosa opportunità per sviluppare progetti di film e per rafforzare il comparto della produzione regionale.

Il VENETO WRITING LAB nasce dall’incontro tra TorinoFilmLab, il principale workshop europeo di sviluppo di sceneggiature, la Veneto Film Commission e la Scuola di Cinema Carlo Mazzacurati. L’iniziativa è sostenuta della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo ed è realizzata in collaborazione con Fondo Audiovisivo Friuli Venezia-GiuliaIDM Film Fund & Commission e Trentino Film Commission.

VENETO WRITING LAB è un programma intensivo e di alto profilo per lo sviluppo lungometraggi. Il percorso è rivolto a sceneggiatori e registi professionisti italiani e internazionali, che abbiano un progetto di film in fase di sviluppo opzionato da una casa di produzione con sede legale in Veneto, Friuli Venezia Giulia o Trentino Alto Adige.

Il TorinoFlmLab selezionerà 8 progetti, su cui i partecipanti potranno scegliere se lavorare in italiano o in inglese. Il laboratorio avrà 2 sessioni di workshop di 5 giorni ciascuno: il primo, in presenza, si svolgerà dal 24 al 29 giugno 2021; il secondo avrà invece luogo dal 4 all’8 ottobre 2021 online o, qualora le condizioni pandemiche lo consentissero, in presenza. Nel corso dei due workshop e degli incontri online che avverranno nel corso dei mesi che li separano, i partecipanti lavoreranno seguiti da script tutors internazionali di alto livello prima alla stesura del trattamento del progetto e, successivamente, all’intera sceneggiatura.

Il VENETO WRITING LAB ha come obiettivo quello di incoraggiare i processi creativi necessari a sviluppare nel miglior modo le storie dei progetti selezionati.

Per maggiori info: formazione@venetofilmcommission.com

Avviso pubblico per il restauro e la digitalizzazione di opere cinematografiche e audiovisive

Si rinnova l’impegno della Regione Lazio per il recupero delle pellicole che hanno fatto grande il cinema italiano. Torna anche quest’anno l’Avviso pubblico per il restauro e la digitalizzazione di opere cinematografiche e audiovisive rivolto alle imprese di post produzione del Lazio.

“Una nuova occasione per rivivere la magia dei capolavori del passato. Anche per il 2021, investiamo 150 mila euro per riportare in vita le più belle pellicole del nostro cinema. In particolare in questo momento, abbiamo bisogno di far rivivere la bellezza e per questo continuiamo a sostenere tutte quelle realtà produttive del nostro territorio che con il loro lavoro mantengono viva la memoria di questo patrimonio straordinario. Lo facciamo consapevoli che dobbiamo impegnarci per riprendere al più presto in mano le nostre vite e le nostre abitudini, in attesa di poter tornare a vivere in sicurezza nelle sale tutte le emozioni del grande schermo” dichiara il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

L’Avviso pubblico è rivolto a imprese di post produzione di opere cinematografiche e audiovisive con sede legale o operativa nella Regione Lazio ma anche cineteche con sede legale e domicilio fiscale in Italia che potranno presentare domanda permassimo due opere. I vincitori potranno ottenere contributi interamente a fondo perduto fino a 40 mila euro per i lungometraggi e fino a 20 mila euro per i cortometraggi. Tutti i progetti  dovranno concludersi entro il 30 settembre 2021 e prevedere la digitalizzazione in modo da consentire la fruizione delle opere anche da parte di persone con disabilità, mediante l’utilizzo di sottotitoli strumenti di audiodescrizione.

Tra le spese ammissibili a finanziamento ci sono la pulizia e la riparazione dei supporti delle pellicole da digitalizzare, trattamenti di digital clean e color correction ma anche l’acquisto o il noleggio di sistemi o spazi di memorizzazione, archiviazione e di gestione dei file del materiale digitalizzato.

Sarà possibile presentare domanda di contributo entro le ore 12 del trentesimo giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio esclusivamente attraverso l’apposita piattaforma informatica messa a disposizione da LAZIOcrea S.p.A. all’indirizzo www.regione.lazio.it/cinedigitalizzazione

Obiettivi

Sostenere progetti volti alla conservazione del patrimonio cinematografico e audiovisivo di interesse regionale, attraverso la digitalizzazione delle pellicole o il loro restauro, grazie a contributi a fondo perduto

Beneficiari

Imprese di post-produzione di opere cinematografiche e/o audiovisive, con sede legale o operativa nella Regione Lazio; cineteche con sede legale e domicilio fiscale in Italia.

Spesa ammissibile, Contributo e modalità di erogazione:

Spese ammissibili: le sole spese sostenute sul territorio regionale, univocamente riconducibili e necessarie al progetto e alle sue fasi di lavorazione.

Contributo massimo: € 40.000 per ogni lungometraggio ed € 20.000 per ogni cortometraggio. Il contributo, concesso nel rispetto delle disposizioni previste in materia di “de minimis” (Regolamento UE n. 1407/2013) non può superare l’80% dei costi ammissibili.

Modalità di erogazione: spese ammissibili sostenute e quietanzate entro il 30 settembre 2021. Erogazione a seguito di conclusione del progetto, rendicontazione certificata delle spese, e invio di relazione descrittiva e copia digitale, da effettuarsi entro il 30 ottobre 2021.

Modalità di partecipazione e valutazione delle domande

Modalità di partecipazione: attraverso piattaforma applicativa informatica messa a disposizione da LAZIOcrea S.p.A. :  http://www.regione.lazio.it/cinedigitalizzazione

Valutazione: Commissione tecnica costituita con decreto del Direttore della Direzione regionale competente.

Contatti

Fabio Bartolini: e-mail: f.bartolini@regione.lazio.it

Simone Aurizi: e-mail: saurizi@regione.lazio.it

Documentazione

Testo dell’Atto n. G02623 del 10/03/2021 

Allegato 1 – Avviso pubblico 

Atti Collegati

Sardegna Dreaming: l’impatto delle produzioni audiovisive nella promozione territoriale: da “L’isola di Pietro” a “What we Wanted”

Durante la conferenza stampa verranno  presentati i risultati dell’analisi dei dati relativi alla ricerca prodotta da Ergo Research sulla promozione della destinazione SARDEGNA attraverso la serialità Tv e il cinema.
In particolare si analizzeranno i dati relativi al film della regista austriaca Ulrike Kofler“La Vita che volevamo” (“What We Wanted” nei mercati internazionali e “Was wir wollten” per il mercato tedesco) –  titolo designato per rappresentare l’Austria come miglior film straniero alla 93° edizione degli Oscar. 
 Il film, girato quasi interamente in Sardegna, è distribuito nel mondo da Netflix.

Interverranno alla conferenza stampa:

SALUTI INTRODUTTIVI
Giovanni Chessa
Assessore del Turismo, Artigianato e Commercio
Gianluca Aste
Presidente della Fondazione Sardegna Film Commission 

PRESENTAZIONE DELLA RICERCA
Michele Casula
Ergo Research Consultant
Nevina Satta
Direttrice Fondazione Sardegna Film Commission

L’ESPERIENZA DEL SET
Gemma Lynch
Head of Production Fondazione Sardegna Film Commission
Giovanni Pompili
Kino Produzioni, Co-produzione “What We Wanted”

Si prega di confermare la propria presenza alla mail
press@sardegnafilmcommission.it

LINK ZOOM:
https://us02web.zoom.us/j/83714639373?pwd=SmtGZ3BNdGFiVkRseHJjRFduaUYvQT09

BIO TO B – Industry Days Bologna

La sesta edizione di Bio To B si terrà dal 13 al 15 giugno 2019 a Bologna all’interno della programmazione di Biografilm Festival.

Bio to B | Industry days è l’appuntamento annuale che Biografilm Festival dedica al networking business to business tra professionisti dell’audiovisivo. L’obiettivo è promuovere e supportare le produzioni italiane ed europee di documentari character driven e biopic. L’ottava edizione sarà Bologna dal 10 al 12 giugno.

Partecipano ai lavori: Film Commission, producer, distribuzioni, festival, commissioning editors, project scout italiani e internazionali.

Attraverso una call promossa sul sito e sui social network del festival, è possibile iscrivere il proprio progetto di documentario per la selezione di Bio to B. I progetti selezionati dalla direzione artistica del festival saranno presentati e discussi durante il Pitching Forum, dopo aver partecipato al Pitching Lab durante il quale il pitch sarà preparato al meglio.

Bio to B Pitching Lab
I team dei progetti selezionati sono coinvolti attivamente nel workshop online per la preparazione della presentazione: tre giorni di attività, consigli e suggerimenti del tutor Stefano Tealdi su come presentare al meglio il progetto e i suoi protagonisti, identificare i punti chiave per un appeal internazionale del progetto, sottolineare la relazione tra il soggetto, il trattamento e il teaser, creare fiducia in chi ascolta il pitch.
La partecipazione al Lab è obbligatoria e riservata a chi rappresenta i progetti selezionati (regista e produttore/produttrice). I tre giorni, tutti on-line, si articolano in: sessione plenaria sul pitching con tutti i team selezionati, lavoro di gruppo (4-5 progetti per gruppo) sulla presentazione di ciascun progetto, momento di lavoro aperto a domande relative al progetto, prova finale dei pitch registrati.

Bio to B Pitching Forum
I team dei progetti presentano le loro proposte attraverso un pitch registrato. Per i progetti in sviluppo, il pitch dura circa 7 minuti, con un teaser non più lungo di 3 minuti. Per i rough cut, il pitch della durata massima di 15 minuti deve contenere una clip di materiale cinematografico di 8-10 minuti. In entrambi i casi, il pitch sarà completo di una presentazione del progetto e dei professionisti principali coinvolti e di tutte le informazioni necessarie (note dei registi/delle registe, struttura di produzione, motivazioni, etc.). Tutte le presentazioni saranno realizzate in inglese e il materiale video non in lingua inglese deve avere i sottotitoli in inglese.

Meeting individuali
I team dei pitch hanno l’opportunità di discutere i progetti in maniera più approfondita a livello individuale con i professionisti del settore invitati.

NB. Tutti i pitch devono essere realizzati in inglese. È responsabilità di chi propone il progetto assicurarsi che chi presenta il progetto parli in inglese (è sufficiente un livello di inglese base) e che il materiale video abbia i sottotitoli in inglese. Qualsiasi supporto necessario in questo senso sarà a carico di chi presenta i film.

È possibile proporre il proprio progetto di film tramite la piattaforma FESTHOME: https://festhome.com/festival/bio-to-b

Umbria Film Commission: sarà Paolo Genovese a presiedere la Fondazione

Con la firma davanti al notaio apposta lunedì pomeriggio, è nata ufficialmente l’Umbria film commission, in ritardo di circa un paio di decenni rispetto ad altre regioni. Soci fondatori della Fondazione sono la Regione, i Comuni di Perugia e Terni e l’Anci Umbria; una compagine che in futuro, come previsto dallo statuto, potrà essere allargata. I membri del consiglio di amministrazione sono cinque e le nomine, che saranno presentate ufficialmente mercoledì nel corso di una conferenza stampa, sono state fatte nelle ultime ore. A presiedere la Fondazione sarà il regista, sceneggiatore e scrittore Paolo Genovese, che ha esordito dietro alla macchina da presa nel 2002 con Incantesimo napoletano, girando poi altri film come Viaggio in ItaliaQuesta notte è ancora nostraImmaturi e Tutta colpa di Freud fino agli ultimi, Perfetti sconosciuti e The place.

Le nomine Altri nomi a Palazzo Donini sono circolati ma alla fine la scelta è caduta su Genovese. Per quanto riguarda il resto del consiglio di amministrazione, è ben visibile la mano della politica e in particolare quella di Blu, la formazione di Adriana Galgano che ha eletto a Perugia una consigliera comunale, Francesca Renda, alla quale il sindaco Andrea Romizi ha dato le deleghe relative alle produzioni cinematografiche. Legato a Bella libera Umbria è Daniele Corvi, il creatore del Love film festival che siederà in cda in quota Comune; idem per quanto riguarda Lidia Vizzino, «location manager» e proprietaria di una struttura ricettiva nel Tuderte. E poi c’è una vecchia conoscenza della politica umbra come la perugina Maria Rosi, dal 2010 al 2015 in consiglio regionale con Forza Italia ed Ncd; una scelta, quest’ultima, «su designazione congiunta – come scritto nel decreto della presidente Donatella Tesei – con Anci Umbria». Da ultimo, per il Comune di Terni c’è Nicola Innocenti, che fa parte della sezione cinema e audiovisivo della Cna.

Direttore e obiettivi Per completare l’assetto manca ancora la figura chiave del direttore che, come spiega lo statuto, sarà scelto con un bando «tra soggetti di comprovata esperienza, preferibilmente in qualità di manager, nel settore audiovisivo». La film commission avrà essenzialmente il compito di attirare produzioni cinematografiche e televisive in Umbria, fornendo loro supporto tecnico ed economico con un duplice obiettivo: promuovere il patrimonio umbro e favorire lo sviluppo economico. Di film commission si è cominciato a parlare nel 2016 e nel 2018 la vecchia giunta elaborò una bozza di statuto; poi, complice il collasso dell’esecutivo, il dossier è tornato in un cassetto. La Fondazione gestirà risorse importanti, nell’ordine di alcuni milioni di euro, e la quantità di benzina che ogni anno sarà pompata all’interno della macchina sarà, insieme ovviamente alla qualità di idee, progetti e management, uno degli snodi chiave.

Soci e risorse Secondo uno studio commissionato dalla giunta Tesei a due esperti del settore, le ricadute stimate sono notevoli: per ogni euro pubblico, sei vengono spesi sul territorio, senza tenere conto dell’impatto indiretto. Il fondo di dotazione iniziale è stato versato per il 60% dalla Regione (30 mila euro) e per il resto dal Comune di Perugia (9 mila euro), da quello di Terni (6 mila euro) e dall’Anci (5 mila euro). Per quanto riguarda invece le quote annuali, la Regione ogni anno stabilirà un budget, mentre i Comuni di Perugia e Terni garantiranno 20 centesimi di euro per ogni abitante (quindi oltre 33 mila euro il primo e 22 mila il secondo), mentre Anci verserà 10 mila euro all’anno. Altri soci, come Comuni e fondazioni bancarie, potranno unirsi in futuro alla compagine.

La presentazione Alla conferenza stampa di mercoledì, oltre a Genovese, parteciperanno i sindaci di Perugia e Terni, la presidente Donatella Tesei, l’assessore Paola Agabiti, la sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni, il presidente di Anci Michele Toniaccini, quella della Associazione italiana film commission Cristina Priarone, quello di Anica, Francesco Rutelli.

fonte: @umbria24.it